MEDITAZIONE

 MINDFULNESS IMMAGINALE

Che cos’è la Mindfulness?

La parola Mindfulness è la traduzione inglese della parola Sati, che in lingua Pali (lingua liturgica del Buddhismo Theravāda), significa “attenzione consapevole” o “attenzione nuda”. Non è “un invito alla conversione ad una religione” La Mindfulness nasce proprio dalla possibilità di fruire delle pratiche di consapevolezza e di presenza senza la cornice spirituale e religiosa entro cui è peraltro fiorita. Il termine ” meditazione di visione profonda (samatha-vipassana) fa riferimento a pratiche mentali che sviluppano calma (samatha) per mezzo dell’attenzione prolungata e visione profonda (vipassana) per mezzo della riflessione. Una tecnica fondamentale per sostenere l’attenzione consiste nel concentrare la consapevolezza sul corpo; tradizionalmente la si pratica nella meditazione seduta oppure in quella camminata.

 

Cosa trasforma in noi la mindfulness?

Si tratta di un cammino laico adatto a tutti, qualsiasi sia il suo credo sociale, etnia o fede sociale. La Mindfulness viene attivata attraverso la pratica Meditativa, che consente di stabilizzare la mente, pacificandola, per ottenere la possibilità di portare l’attenzione a tutto ciò che ci sta accadendo (sensazioni, emozioni, pensieri ecc.) momento per momento, senza giudicare. Nasce quindi una nuova consapevolezza, un’accettazione di ciò che ci succede, una lucidità grazie alla quale si arriva a dominare e gestire le emozioni in modo più equilibrato alleviando la sofferenza interiore.

 

Cosa dicono le neuroscienze?

I progressi nelle neuroscienze e nelle tecniche di osservazione del cervello, hanno dimostrato che chi pratica regolarmente la mindfulness, può ricevere cambiamenti organici stabili nel proprio cervello in virtù della neuroplasticità, afferenti al controllo dell’ansia, alla gestione di alti livelli di stress e in generale alle reazioni a stati emotivi disfunzionali, portando al soggetto a una regolazione delle emozioni. Notevoli benefici si sono riscontrati anche nelle seguenti patologie: gestione dolore cronico, malattie cardiovascolari e ipertensione, malattie croniche e degenerative, malattie della pelle, disturbi del sonno, disturbi dell’alimentazione, cefalee, depressione, e attacchi di panico.

 

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